Perché le palline da tennis hanno quei peletti?
🧪 L'INGREDIENTE | La tua dose settimanale di cultura generale! | #21/2026
Quello che vedi
Una pallina gialla, elastica, rivestita di feltro. La superficie sembra una rifinitura estetica, o al più un modo per fare attrito con la racchetta.
L’ingrediente
Il feltro sulla superficie serve a fare attrito con l’aria e stabilizzare la traiettoria.
Quando una pallina vola, trascina con sé un velo microscopico d'aria: in fisica si chiama strato limite. Sul retro della pallina questo velo si distacca, e in quel punto nasce una zona di bassa pressione che frena la palla.
Il problema è che su una sfera completamente liscia il punto di distacco cambia continuamente. Ogni volta che cambia, la pallina riceve una piccola spinta laterale che rende imprecisa la sua traiettoria.
Il feltro compensa questo difetto. Le fibre disturbano l’aria dello strato limite, aumentano la resistenza di circa il 40%, e in cambio rendono il distacco più regolare. La palla rallenta un po’ per l’effetto dell’attrito, ma diventa più controllabile.
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Sulle palline da golf agisce la stessa fisica, ma con un utilizzo diverso della rugosità. Le fossette, rigide e profonde, stabilizzano lo strato limite come fa il feltro, e in più lo tengono attaccato alla sfera più a lungo prima del distacco. La zona di bassa pressione dietro la palla si rimpicciolisce, e la resistenza all’avanzamento si riduce. Una pallina da golf liscia volerebbe circa il 20% in meno.
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Stessa fisica, scopi opposti: nel tennis la rugosità serve a tenere la palla in riga, nel golf a farla volare il più lontano possibile.
Adesso lo sai. E non potrai più non vederlo.
📚 Fonte: Mehta R.D., Pallis J., "The Aerodynamics of a Tennis Ball", Sports Engineering, vol. 4, 2001 (NASA Ames Research Center)
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