L'arte nell'epoca dell'intelligenza artificiale
🗺️ Atlante degli Schemi · 9 min · Il pattern della settimana: confronto tra avvento della fotografia e avvento della AI.
Ti arriva un messaggio lungo e bellissimo.
Misurato, con la parola giusta al posto giusto.
Una volta avresti pensato: che persona attenta.
Oggi un’altra domanda ti passa per la testa prima che tu riesca a fermarla. L’ha scritto lui, o l’ha chiesto a ChatGPT?
La stessa cosa accade con un’immagine troppo perfetta. Un tempo era una finestra su qualcosa di reale. Adesso ti fermi un istante: sarà vera?
Guardiamo. Ammiriamo. Poi dubitiamo.
E il dubbio cambia tutto.
Perché la domanda non è più soltanto:
“È bello?”
La domanda diventa:
“C’è davvero qualcuno dietro?”
Questa è una delle trasformazioni dell’epoca AI. Non riguarda solo i creativi, gli artisti, i designer, gli scrittori o i musicisti. Riguarda il modo in cui tutti noi riconosciamo il valore umano nelle cose.
E per capirla bene dobbiamo tornare a un uomo che scriveva quasi un secolo fa, quando il problema non era ChatGPT, ma la fotografia e il cinema.
Si chiamava Walter Benjamin.
